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BIO

Raimondo Galeano

Nasce a Catanzaro nel 1948. Tre anni dopo la famiglia si trasferisce a Bologna, che diventerà la sua città d’adozione e dove negli Anni Settanta lavorerà come tecnico del suono presso un’azienda importatrice di strumenti musicali dall’America: questo gli consentirà di seguire i maggiori cantanti della musica leggera italiana, come Mina e Gianni Morandi, nei loro concerti.

Una notte, in un locale bolognese, conosce un gruppo di artisti e ne rimane affascinato, decidendo di seguirli a Roma. Nella capitale avviene il suo in gresso nel mondo dell’arte, durante gli anni della vivace stagione artistica della “Pop Art italiana”, meglio conosciuta come Scuola di Piazza del Popolo.

Nonostante il forte ascendente di quegli artisti conosciuti casualmente e oramai divenuti suoi amici e colleghi, come Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli, Galeano matura un stile del tutto personale basato sull’impiego di polveri/pigmenti luminosi che ancora oggi lascia spazio a nuove sperimentazioni.

Il suo percorso artistico è partito inizialmente da un approccio alla pittura del tutto tradizionale che prendeva le mosse dall’uso classico della tela, del pennello e del colore; ma la buona conoscenza in materia d’arte e gli approfonditi studi di tematiche fisico-scientifiche, avvenute soprattutto dopo la lettura di Isaac Newton, porteranno l’artista a intuire che il colore non esiste, poiché rivelato dalla luce, la quale costituisce l’unico strumento valido per dare vita alle forme degli oggetti che ci circondano.

Sulla base di questo credo, la sua ricerca comincia a distaccarsi gradualmente dal colore per giungere intorno agli Anni Novanta ad una vera e propria rottura.

In questi anni inizia la collaborazione, che continua ancora oggi, con la storica Galleria Il Ponte Contemporanea di Roma, e attraverso la quale parteciperà a numerose fiere e mostre a livello internazionale.

Raimondo Galeano, consapevole della novità e unicità della sua poetica, si impegna con entusiasmo a divulgare il suo modo di “fare arte”, anche attraverso performance e workshop a diretto contatto con gli studenti di arte presso alcune importanti Accademie di Belle Arti.

 

Galeano nel suo studio